Approccio terapeutico e modalità di lavoro

Ogni percorso di terapia è diverso, perché diversa è la storia di chi entra in stanza. Il mio lavoro si fonda sull’approccio sistemico-relazionale, che considera la sofferenza non come qualcosa che riguarda soltanto l’individuo, ma come un’esperienza che prende forma nelle relazioni, nelle storie familiari e nei contesti di vita. In questa prospettiva la sofferenza non viene ridotta a un sintomo da eliminare, ma accolta come un linguaggio che chiede di essere compreso. La terapia diventa così uno spazio in cui fermarsi, dare parola a ciò che spesso rimane implicito e costruire insieme nuove possibilità di significato, di relazione e di cambiamento.
Approccio terapeutico e modalità di lavoro

Psicoterapia sistemico-relazionale

La psicoterapia sistemico-relazionale considera la persona nella complessità della sua esperienza biologica, emotiva e relazionale.
Il lavoro terapeutico si concentra sull’individuo, ma tiene sempre conto delle relazioni significative, della storia familiare e dei contesti di vita in cui la sofferenza prende forma.

Centralità delle relazioni familiari e dei contesti di vita

Centralità delle relazioni familiari e dei contesti di vita

Ogni esperienza di sofferenza prende forma all’interno delle relazioni e dei contesti di vita in cui la persona è inserita. La terapia aiuta a comprendere come i legami familiari, le storie condivise e gli equilibri relazionali possano influenzare il modo in cui il disagio si manifesta e viene vissuto.

Lettura del sintomo come linguaggio e non solo come problema da eliminare

In questa prospettiva il sintomo non viene considerato soltanto come qualcosa da eliminare, ma come un modo attraverso cui la sofferenza cerca di esprimersi. Comprendere il sintomo significa allora ascoltare ciò che comunica, esplorarne il significato e inserirlo nella storia personale e relazionale della persona.

Lettura del sintomo come linguaggio e non solo come problema da eliminare
Attenzione ai passaggi del ciclo di vita e alle transizioni critiche

Attenzione ai passaggi del ciclo di vita e alle transizioni critiche

Nel corso della vita alcune fasi richiedono cambiamenti profondi negli equilibri personali e relazionali. Adolescenza, separazioni, genitorialità, processi di svincolo o esperienze di perdita possono rappresentare momenti di particolare vulnerabilità, ma anche passaggi che chiedono nuovi modi di stare nelle relazioni e nella propria storia. La terapia accompagna la persona e la famiglia nell’esplorazione di questi cambiamenti, aiutando a trovare nuovi equilibri e significati.

Setting flessibile, modulato sulla domanda e sul momento della persona e della famiglia

Nella terapia sistemico-relazionale il setting non è qualcosa di rigido o prestabilito, ma un elemento dinamico che varia a seconda della domanda portata e del momento del processo terapeutico. Il modo di lavorare si costruisce quindi nel tempo insieme alla persona, alla coppia o alla famiglia, cercando ognivolta la forma più adatta per comprendere ciò che accade e accompagnare il percorso terapeutico.

Setting flessibile, modulato sulla domanda e sul momento della persona e della famiglia

Modalità di lavoro:

Percorsi Individuali

In alcuni momenti il lavoro terapeutico si concentra principalmente sulla persona e sulla sua esperienza emotiva e relazionale.
Lo spazio individuale permette di esplorare con maggiore profondità vissuti, difficoltà e passaggi della propria storia

Percorsi familiari

Nella prospettiva sistemico-relazionale la sofferenza di una persona è sempre intrecciata alle relazioni in cui vive.
Per questo, quando il percorso lo rende possibile, può essere utile coinvolgere anche altri membri della famiglia, creando uno spazio di confronto su temi che riguardano l’intero sistema familiare.
In alcuni casi il lavoro terapeutico può iniziare direttamente con la famiglia nel suo insieme.

Percorsi integrati

In alcuni percorsi il setting può prevedere momenti di lavoro individuale alternati a incontri familiari.
Questa modalità permette di accompagnare la persona nel proprio spazio di riflessione e, allo stesso tempo, di aprire momenti di confronto con le relazioni significative, quando il processo terapeutico lo rende utile e possibile.

Serenella Garibaldo

Medico Chirurgo – Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

Iscrizione all’Ordine dei Medici di Salerno n. 09365

PI: 06190230653 

Contatti